Attenzione!Il tuo browser non rispetta gli standard richiesti da Nuova Umanità.

È neccessario aggiornare il browser.

username password
Includi anche i risultati di NU news online
202-203

Qualche osservazione sulla nozione di "Patto"

di Paolo Siniscalco

L’esperienza mistica avuta da Chiara Lubich nell’estate del 1949 nasce da un particolare “patto” tra Chiara Lubich e Igino Giordani: essi chiesero a Gesù Eucarestia che fosse Lui stesso a «patteggiare unità sul nulla d’amore» dei loro cuori. Allo scopo di intendere l’originalità di tale “patto”, il presente articolo prende in esame nozioni e termini proposti durante i secoli intorno all’idea di “patto” per meglio intendere il dono di luce e di contemplazione di cui Chiara è stata oggetto nel 1949, la novità che presenta e il suo disporsi all’interno della Tradizione cristiana. Sono presi in considerazione quattro ambiti – fra i molti possibili – nell’uso del concetto: nelle lingue della Sacra Scrittura, fondamento della fede; nella vita della Chiesa antica, punto di riferimento essenziale per il successivo svolgimento della storia della cristianità; nel diritto romano (“pactum” è in primo luogo un concetto giuridico); nella lingua italiana odierna (Chiara infatti si è valsa di questa per esprimere e comunicare ciò che ha vissuto).