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Dal Patto, l'Anima. Sulle tracce di un percorso metafisico

di Anna Pelli

La narrazione del Patto di unità, stretto fra Chiara Lubich e Igino Giordani, e che è preludio all’esperienza mistica da lei vissuta nell’estate del 1949, chiude accennando al sorgere di una realtà che proprio quel Patto suscita e origina: la realtà dell’Anima. La Lubich la definisce come “quel legame fra noi”, come quello “spazio” dove si consuma e si dispiega, in sostanziale contemporaneità, il moltiplicarsi dell’uno nel molteplice e l’unificarsi del molteplice nell’uno. L’articolo mette in evidenza la trama concettuale di tale realtà, ponendosi sulle tracce del millenario percorso metafisico che, approfondendo il rapporto Uno-molti, caratterizza la storia culturale e spirituale dell’Occidente. Attraverso i guadagni teoretici raggiunti da Platone, da Niccolò da Cusa e da Leibniz, si perviene al contributo specifico offerto da Chiara Lubich che, attingendo come fonte al mistero stesso di Dio, l’Amore uni-trino, indica un’originale chiave interpretativa alla questione dell’Uno e dei molti.