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Bakhita racconta la sua storia

di Giovanni Casoli

La santità di Giuseppina Bakhita è un segno particolare per il nostro tempo. Il rapimento - bambina di appena otto anni -, la schiavitù feroce e crudele, un fortunoso venire in Italia, il presentimento, a lungo preparato da Dio, del cristianesimo, l'incontro con persone provvidenziali, poi con le suore Canossiane, il battesimo, la professione religiosa, la lunga vita umile, sorridente, grata di tutto. In lei possono riconoscersi le vittime di questo secolo: bambini, emarginati, espropriati, offesi; e sentirsi come lei chiamati alle cose più grandi.