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La prossimità dell'altro

di Carlo Mercuri
Sul saggio di Gennaro Cicchese, I percorsi dell'altro (Antropologia e storia)

Chi è l’altro? Che cosa ha a che fare l’altrocon la mia vita e il mio pensiero? Perché esiste l’altro, e non soltanto io? Tali domande, presenti in forma spontanea e sfumata nell’uomo della strada, propongono il problema dell’“altro”, attualmente fra i più sentiti e dibattuti nell’orizzonte del pensiero contemporaneo. L’esperienza che ogni uomo fa di chi gli è accanto in quanto “altro da sé”, simile eppure diverso, è talmente essenziale per la propria vita, da venire a costituirlo non solo quale essere razionale ma relazionale. In occasione della presentazione del libro di Gennaro Cicchese –

 

I percorsi dell’altro. Antropologia e storia – presso la Pontificia Università Lateranense si è svolta una tavola rotonda in cui i relatori hanno approfondito, ciascuno secondo la proprio peculiare prospettiva d’indagine, il tema dell’alterità in un aspetto particolare: l’altro come prossimo. La proposta di lettura, nata ed evolutasi in un contesto di vita e di pensiero informato al Vangelo, ha permesso di sottolineare l’esigenza di una rivisitazione dell’antropologia alla luce della relazionalità e di nuove categorie più adeguate alla realtà umana concreta, mediante un nuovo stile di pensare, in cui l’“altro” entri a pieno titolo come elemento costitutivo e riferimento dialogico di ogni riflessione personale

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